L’esperienza operativa concreta dell’Ecomuseo Valle del Simeto nasce nel novembre 2012 con la costituzione dell’Associazione “Centro Studi e Ricerche U.P.I.S”, un organismo no-profit il cui territorio di elezione è un’area urbano-rurale caratterizzata dalla straordinaria persistenza di bellezze naturalistiche e paesaggistiche.

Il nostro progetto-pilota in ambito ecomuseale, ha come obiettivo quello di ricostruire un sistema di relazioni tra il territorio e l'uomo al fine di rendere percepibile la storia nella quale si è inseriti.

L’Ecomuseo della valle del Simeto nasce come un percorso condiviso di conoscenza che mira a raccogliere, conservare e valorizzare l’eredità culturale, le tradizioni, gli oggetti e preservare i paesaggi nei quali gli abitanti si identificano e che sono l’esito della storia delle comunità e del territorio.

Il piano attuativo si basa su una struttura operativa caratterizzata dalla nascita di una rete di laboratori ecomuseali di comunità, ad iniziativa locale, capaci di innescare nuovi processi di conoscenza ed educazione al patrimonio locale per una migliore qualità della vita delle nostre comunità. La partecipazione dei cittadini può permettere di praticare forme di salvaguardia sugli interventi impropri e scorretti nel paesaggio di cui siamo quotidianamente testimoni e sperimentare contemporaneamente nuovi percorsi metodologici per l’attuazione della Convenzione Europea del Paesaggio.

L'Associazione si propone di documentare, testimoniare, recuperare, la memoria storica, la vita, la cultura materiale e immateriale, le relazioni fra ambiente naturale e ambiente antropizzato, le tradizioni, le attività, le pratiche di vita e di lavoro e le produzioni tipiche locali nonché le forme in cui gli insediamenti tradizionali hanno caratterizzato la costruzione e l'evoluzione del paesaggio e del territorio geografico della valle del Simeto e dei Comuni aderenti.

Si tratta di riappropriarsi di una territorio pieno di tradizione, alcune delle quali rischiano di scomparire. Il tentativo sarà quello di ripristinare antichi percorsi di collegamento, evidenziare luoghi e attività tradizionali ed attraverso l'accompagnamento di guide scoprire le specificità del luogo, instaurando nuovi legami con l’ambiente.

LEcomuseo “Valle del Simeto” cercherà di inserirsi all’interno del lavoro di rete costituito dal movimento ecomuseale italiano, cercando di creare un percorso attivo di indagine dell’identità di un territorio, di appropriazione e conservazione del proprio passato .

L’esperienza dell’Ecomuseo Valle del Simeto si sviluppa attraverso iniziative che pongono l’accento su:

-catalogazioni dei patrimoni materiali e immateriali;

- itinerari di sviluppo turistico-culturale;

- collaborazione con altre esperienze ecomuseali;

- ricerche culturali con pubblicazione di volumi e CDROM.

- mappa di comunità

-seminari per operatori ecomuseali

Questa esperienza concreta, che in ogni caso può essere considerata un esempio eclatante di empowerment collettivo, mette in risalto il ruolo primario della popolazione e, insieme ad essa, della comunità scientifica come elemento facilitatore a tutela del territorio e delle istituzioni pubbliche, che dovranno sostenere politiche urbanistico-territoriali e di marketing territoriale, nonchè gli interventi operativi puntuali sul territorio (infrastrutture, servizi collettivi, manutenzioni, etc.) che dovranno essere ben calibrati e non in contraddizione rispetto al progetto ecomuseale.

Queste pagine sono l'invito ad un percorso attraverso l'Ecomuseo della Valle del Simeto, uno spazio in cui la consapevolezza dell'importanza del patrimonio storico-artistico comune al territorio si associa al desiderio di conservarne la conoscenza, per comunicarlo alle generazioni che non l'hanno vissuto e mantenerlo, in un certo senso, vivo.

Per partecipare all’attuazione di questo programma tutti i soggetti pubblici o privati che intendono promuovere una trasformazione consapevole del territorio possono aderire al regolamento dell’Ecomuseo della Valle del Simeto.

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